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i
chi ho già incontrato |
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ad
ogni sussulto ne osservo il portamento |
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e
nel mio trasalimento |
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d'alcuni,
scruto il loro spostamento |
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verso il bordo di questa estensione,
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divenuto confine certo del mio concetto |
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d'altri prevedendone la sorte ne misconosco
l'orma |
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e d'altri ancora appuro il mutamento,
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poiché nati dal grembo d'unica madre, |
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percependo il loro trasformarsi nella
misericordia |
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e nella saggezza del mondo
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