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uali confini ha il tuo Amore?… Mi rapisci l’Anima,
portandola a te con un sorriso, nel quale esibendomi
della tua bocca le scarlatte sponde, mi penetri le
labbra con le dita, cospargendo tra il palato e gola
, come petali, la tua essenza. M’inebrio in vortici
d’emozioni chiamandoti a me, come il ramo fa
accorrere la sua linfa di vita.
Danzi… ora in punta di piedi, ora in frange veementi
su punti precisi del mio cuore… Danzi come
ammaliata, estasiando estasiata… Danzi in ritmica
dolce… E così, movimento fluttuante, veloce rincorri
i fremiti dei miei sensi, cingendoti alle mie ali,
sorreggendole al volo. Mio Dio… Quanto è dolce venir
meno nei giochi di questa danza. Mia bacca rossa di
campo, mia mora di rovo, mi perdo e mi riperdo e in quell’annebbiamento, premendoti a me, dolcemente, mi
ritrovo.
Oh amata che versi il calice delle tue piogge sulle
mie terre, pronunziando
«Io t’amo…
Io t’amo… Io t’amo»
lasciati andare da turbamenti e sconcerti… Poiché tu
sai che io sarò la, dove le tue dita mi cercheranno;
chiedilo alla tua Anima che si veste delle mie ali…
Chiedilo alla tua mente mentre t’abbandona,
rotolando in pendii lividi di fiori… Chiedilo al tuo
corpo cosparso d’amore… Chiedilo ai miei occhi
mentre ti do a prestito la vita che non m’appartiene
…
Giacché io t’amo, t’amo come oggi io non saprei più
amare… Giacché io t’amo, t’amo e non solo t’amo.
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