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addestraste, e c’impegnammo, per osservare lontano.
Riservaste le parole per esortarci, attraverso la di
voi imitazione, verso ciò che le genti tutte
indicavano mediante la parola “comprensione”. Giunti
sulla sponda opposta dalla quale partimmo... noi
imprecammo! A nulla valse il dovere profuso. Adirati
vi chiedemmo: che addestramento è mai questo?
Lasciaste che il silenzio rispondesse al quesito.
Per molto tempo attendemmo. Molti di noi
s’avviarono, altri smisero, e altri ancora attesero
invano.
In questa sirte, il segreto celatoci al tempo, c’è
chiaro! Quel viaggio, altro non era che “il grembo
dell’Anima”. Non era l’orizzonte a cui dovevamo
prestare attenzione. Ciò nonostante, senza essere
indotti nell’errore, voi sapevate che non avremmo
mai potuto vedere ciò che oggi scrutiamo.
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