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ulle mie labbra, i bianchi soldati della tua guerra,
si muovono armoniosi... Quasi in una danza. E nel
richiedere alle mie scarlatte sponde l'abbandono, si
muovono ad incontrarsi col fluido tra esse celato.
Unito infine al tuo ne diventa unico fiume,
sfociando in un mare d'amore e di conforto.
T'osservo inarcarti muta al mio procedere silente,
dai tuoi fianchi al cuore, dal fondo del mare al
tetto del cielo; lì, ora, dalla tua voce nasce con
la parola il mio nome, seguito dal qualificativo
"Amore". In ogni momento tu m'ami riamata.
In quest'attimo, varcando le soglie della tua Anima,
m'inoltro in così lieve suolo, offrendoti la mia
essenza mancante di veli, affinché tu ne possa
attingere attraverso le tue labbra, a brevi sorsi,
dissetandoti il cuore. In loro abbevero le mie,
sorvolandoti incessantemente il corpo, lasciando che
le mie dita disegnino alari preziosi dentro il tuo
ventre.
Mi perdo e mi riperdo tra le tue dita, lasciando
vibrare il mio corpo alle tue carezze e nel vederti
sfinita s'appaga anche l'Anima mia, ubriacandosi in
palpiti d'esistenza. Volano su di me i tuoi
pensieri, scivolano sul mio corpo che al tuo
congiunto s'infrange armonioso.
Nell'oceano della passione, origliando alla tua
bocca sento dalle labbra nascere una preghiera "per
sempre ed oltre questa nostra vita". E, nel vederti
emozionata, carezza salace sulle tue guance della
mia, or, lontana vita, io ora so... Ora so che di questo
nostro Amore si può morirne o dolcemente viverne.
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