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ostra Signora dell’Acqua... Apri i palmi delle mani eretti su fragili bastioni
e con l’unghie, simili ad acuminate guglie,
sommergici la carne.
Rigurgita su questa terra gocce di caduco diluvio; così facendo, ti richiediamo, inondaci la mente…
Sprofondaci i cuori vagheggianti.
Della Signora il pianto della pioggia, dilata i
drappi del suo manto adombrando il cielo, scaraventando grandine sui
denti.
Nella tua pietà, ti preghiamo, tempesta i nostri
fragili vascelli. Disabitaci, allagandoci con l’incuria d’un tempo
oscuro e rapido
Nostra Signora del Fuoco...
Nessun dispendio s’avverte da questi nostri fiati.
Nessun lamento s’ascolta dalle fauci.
Abbandona e ghermisci i nostri corpi; agevolandoti il compito ci fermiamo a piedi pari,
consecuzione logica dopo tanto smarrimento.
Siamo sognatori senza sonno, carte abbandonate
Siamo sognatori d’altri mondi, stilografiche
smarrite.
Bruciando, consumaci i velami… Siici, della nostra
pena, purificatrici fiamme.
Nostra Signora del Vento...
Depositaci dalle brume di visi e corpi sfitti, da strade senza sbocchi.
Portaci lontano in raffiche di aria.
Congiungici con l’abuso della forza e coprici le
bocche.
Come quintessenza feriscici le ali e sfracella i
nostri canti.
Acquietaci tra la pioggia, alimenta l’equo e iniquo
rogo.
Sospingici su differenti rive vacue.
Dai morte alla lusinga… Con un fruscio,
tranquillizza i nostri spersi volti
Nostra Signora della Terra...
Accogli nuovamente questi spirti, mondati dalle acque, resi liberi dalle fiamme e
riposti nel vento. Prepara il tuo giaciglio lontano dagli sguardi
d’ogni Dio.
Mescolaci il linguaggio dando origine a nuovi e
maggior confini.
Plasmaci nel tuo limo e nutrici con la nostra
avventatezza.
Erigi monti e passi impervi.
Cingici d'assedio con mille gole sapienti di
affaticati saggi.
Stordiscici con l’ostentata logica di chi non ha mai
solcato i mari o percepito simil cieli.
Infine… Rinnegaci. Mentre costruiamo, senza sosta, a tua insaputa,
nuove imponenti vele…
Mentre forgiamo non visibili, nuove, bianche e
immense ali.
Per sottrarci agli elementi, e dirigerci in quel
punto… dove ci porta il tempo.
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