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utto
di me si raccoglie in questa tua assenza,
sigillandomi in difesa contro ciò che ci circonda e
che sento così dissimile dal mio canto all'aria.
Mi lascio scivolare in oblio nella tua voce, che da
coste lontane richiama continua. Incessante.
Travestito da gocce cadenti dal cielo mi conduco a
te e lì ti vedo... Entrandoti nei capelli corvini ti
sento, e lascio che le tue dita mi scostino alla tua
fronte e per un momento, un istante, ti bacio la
bocca carnosa, scindendomi in cento gocce sorelle,
in cento baci.
Così agendo t'osservo camminare spedita alla ricerca
di breve riparo e sorrido, in quanto, anche se per
un breve attimo, hai percepito sulla tua pelle la
mia esistenza. Salgono al cielo i tuoi pensieri, ed
io oggi a mani aperte li raduno colmandomi il cuore.
Fluttua il tuo amore dentro i miei palmi,
pervadendomi il corpo sino giungere all'animo.
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