Esempi Javascript: esempio pratico
 
 
 
 

 

 

 

 

antico che rapisce sospinto da flauti spezzati. Note che ergono barriere valicabili da semplici sospiri. Voce che richiama chi ascolta, ad inoltrarsi in quelle scie lontane. Dune di sabbia che si sgretolano, senza tracce di noi, in soliloqui d'anime. Tamburi battenti su orde di uomini e, nell'incedere, distinguo altra voce.

Lasciami passare. Lasciami danzare. Lasciami sedere al tavolo della tua sorte. Cantico che inneggia, erigendosi a cielo. Lasciami passare. Lasciami danzare. Chino la testa alla terra, divenendo ventre del mondo. Lasciami suonare un'armonica d'argento, lasciami rubare posti al tuo silenzio. "Io t'amo" questo è il suo suono, "Io t'amo" questo è il suo dire tra le sabbie nel deserto. Dal nord si sospinge impetuosa, mentre t'attendo nel percorrere del giorno.

Serro tra palmi ritmica di tornadi, che nascono e muoiono nel risvolto del tuo cielo. Lasciami suonare. Lasciami danzare. Questa notte sarò guardiano del tuo mondo, e indicherò alle stelle l'incedere del tempo. Ritmica di tamburi su bonghi impellati. Insegnami cosa il mondo deve fare per ricondursi alla tua quiete. Di mattina decorerò con la rugiada ali sulle mani, e i popoli della terra tutta s'inchineranno al tuo incedere sì lieve.

Quali parole dovrò cercare per mostrarti il mio cuore? Quale emozione dovrò esibire a questa platea smarrita, affinché sentano ciò che la mia anima grida? Chi ha dimenticato il mio nome per avermi oltremodo chiamato? Quali storie dovrò narrare per mostrarti il mio cuore? Quale finzione dovrò inventare per questa sala vuota? Chi ha lasciato trascorrere tutto questo tempo?

Suolo consacrato, evoluzione e svolgimento divieni mio conforto, divieni sereno assegnamento. Quale verso dovrò fare per essere nuovo animale? Quale incanto? Giro in questa danza tra gorghi di mani, giro in questa danza tra gorghi di cuori. Battito strano la tua mano sul seno, battito strano la tua bocca di miele.

Lavami con la tua saliva il sangue dal cuore, sigillami le labbra con le tue dita, addormentami il corpo con la tua pioggia sottile.  Cantico che rapisce in ritmica antica. Sipario di nuove leggende, garrisce, vessillo tra i venti, in tempo diventato eterno confine.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Testo tratto dalla raccolta

IL LAGO DEGLI SPECCHI

 

Testi inediti disponibili

 

   Agnizione (dialogo)

   Amore

   Amore di pace e di guerra

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   Attimi

   Cadenza

   Dedicato a te

   Dio di te stesso

   Dissipamento

   Enigma automatico

   Fiaconglosco

   Finis terrae

   I Mercanti d'Odiglia  

   Il mio dono

   Il tredicesimo olimpo

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   La consegna

   Lame di luce

   L'inganno

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   Nostre Signore

   Ode al lupo

   Orizzonti paralleli

   Per noi stessi soltanto

   Preghiera

   Preghiera del Cavaliere

   Privilegio e disinganno

   Quasi in una danza

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   Silente preghiera

   Soliloquio

   Strana Mente

   Struggimento

   T'amo e non solo t'amo

   Trasalimento

   Vagando di mio

 

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