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ante
cose non ti ho detto...
Che mi riempie il cuore pensarti e seppure lontano da
me, così addentro nella dimora della mia Anima.
Sentire la tua voce che mi cerca mi conforta e
quando frettolosamente interrompo i tuoi discorsi è
perché il non averti accanto m'addolora. Sono pago
d'averti come figlio.
Tante cose non ti ho detto, pensando
«Quando
sarà il giorno capirà!».
Ebbene... Io non so cosa il destino ci riservi,
quindi sappi che t'amo e per nessuna ragione al
mondo, come d'altri dissi, "cadrai dal mio
cuore"...
Non essere insicuro del mio Amore, non devi far
nulla per meritarlo. Tu sei sangue del mio sangue,
sei Anima della mia Anima, e l'amore che ti porto
non è per merito che s'ottiene ma per nascita.
In questi giorni, alla sera, quando tu sei con me, prima
d'addormentarci sono felice nelle tue carezze ed ad
occhi socchiusi
t'osservo... Ti rivedo nella tua breve vita tra le
mie braccia e alle mie labbra ritorna il canto
ch'era quiete. Ti vedo come allora
dormiente, sfiorarti la pelle di piccoli baci,
liberandoti il cuore dai, semmai, tristi pensieri.
M'incuriosisce sapere dove ti condurrà il cammino.
Questa notte ti rubo al sonno baciandoti il cuore e per un
solo brevissimo attimo sfiorandoti l'Anima. Se
apparterrai all'esercito di Re, poiché Re tu
stesso, Samarita per casta, verrà il giorno che
potrai udire nei venti che spirano lievi sia la pacata voce sia il
soffio del respiro fattisi dita, per accarezzarti e
lenirti, per il tempo che ti è concesso, garbatamente il cuore...
Con Amore, tuo padre.
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