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a
mia Anima canta, come non ho mai sperato che
cantasse... Ed io muto ed assorto, la osservo
frastornato in vortici d'emozioni e scintillii di
luce propria, così soavemente inebriata,
carezzevolmente a me tolta.
Da viandante confuso mi ritrovo sicuro, ora, nel
varcare questa tua soglia, sentendomi entrare nel
cuore veemenza e desiderio d'essere con te unica
entità, unica cosa.
E mentre il mio proponimento dalla mente affiora
alle labbra, essa danza in ritmica lenta accanto
alla tua, intorno alla tua, dentro alla tua...
Infine amalgamata ritrovandomi a casa.
In quel volteggio d'Anime percepisco la tua
fragranza che s'inarca sulla mia pelle, per poi
distendersi come prediletta... E sulla mia bocca, lì
quieta e appagata, tutto di te si posa.
Posso sentire il calore della tua pelle inebriarmi
le dita, divenire quiescenza, oblio... E in quel luogo
scoprirmi a volere, disperatamente volere con tutto
me stesso, naufragare verso le tue coste in vortici
d'onde e dorati boccheggi... Anima mia nella mia
Anima, tu, oltre ogni immaginazione possibile,
da me così amata.
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