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Le calli del
cuore percorse di fretta, confluiscono insieme tra
colonne di acque.
Del madido lembo che all’istinto si pone, indugia la
mano che grave rimuove.
Tracce su tracce sono i sussulti , rupe e dirupi le
carezze sottili.
Quale canto soave è l’Amore di pace. Il cuore è una
nave che naviga i mari. La mente una roccia maestosa
tra venti. Il corpo una danza di ritmica strana. La
voce è usignolo in vista tra rami.
Quale canto crudele è l’Amore di guerra.
Il cuore, è una nave saccheggiata da ladri.
La mente, una foglia in balia d’uragani. Il corpo, una statua di calma apparente.
La voce è d’un corvo celato tra rovi.
Quale soffio leggero è l’Amore di pace.
Le mani, son fiori che s’aprono insieme.
Gli occhi, dei fari su scogliere inviolate.
Le labbra, coperte per notti gelate.
Il pensiero, una rotta che guida sicura.
Quale lama sottile è l’Amore di guerra.
Le mani, tagliole nel verde dei prati.
Gli occhi, pugnali che colpiscono al cuore.
Le labbra, portoni con catene serrate.
Il pensiero, una spada dai fili arrotati.
Le calli del cuore, percorse di calma, si diramano
sole, tra gesti curati.
Delicate carezze per discrete attenzioni, sicura la
mano che leggera ripone.
Passi vivaci sulle punte del cuore , infine, lente
discese su giogaie di pace.
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